Addolcitore per tutta la casa
Lo riconosci dagli aloni bianchi sul box doccia che tornano il giorno dopo averli tolti, dalla lavatrice che dura meno di quanto dovrebbe, dalla caldaia che perde colpi. È la durezza dell’acqua che entra in casa. Un addolcitore lavora a monte, su tutta la casa — non è un filtro in cucina, è un’altra cosa.

In breve. L’addolcitore si installa dove l’acqua entra in casa e riduce la durezza (il calcare): protegge caldaia, lavatrice, rubinetti e sanitari, e ti fa usare meno detersivo. Tratta tutta l’acqua, cucina compresa; non è pensato per migliorare il gusto dell’acqua da bere — per quello c’è l’osmosi al punto d’uso. Ti diciamo se ti serve, quale e come, in una consulenza gratuita a domicilio. L’importo dipende da casa tua e arriva nel preventivo.
Il calcare è tra le poche cose in casa che paghi due volte: una quando accorcia la vita agli elettrodomestici, un’altra ogni mese in più detersivo e in bolletta, perché scambiatori e resistenze incrostate scaldano peggio. Non si vede con quel nome, ma c’è.
Lasciaci due righe: leggiamo i dati di durezza della tua zona e ti diciamo se ha senso.
Riduce i sali di calcio e magnesio disciolti nell’acqua — quelli che, depositandosi, diventano calcare. Lo fa su tutta l’acqua di casa, dal primo rubinetto all’ultimo. Il risultato si vede col tempo: meno calcare nuovo che si forma, biancheria più morbida, elettrodomestici che durano di più. Una precisazione onesta: l’addolcitore limita la formazione di nuovo calcare, non scioglie i depositi che ci sono già.
Un addolcitore tratta anche l’acqua della cucina (a meno di prevedere una linea separata, non addolcita, per il rubinetto da bere). Non è però pensato per migliorare il gusto o rendere l’acqua “più pura da bere”: lo scambio che riduce il calcare aggiunge peraltro un po’ di sodio. Se il tuo obiettivo è l’acqua nel bicchiere, la strada è l’osmosi al punto d’uso. Quale dei due ti serva — o se servono entrambi — si chiarisce in consulenza, prima di proporti qualsiasi cosa.
Non sai se nella tua zona l’acqua è abbastanza dura da giustificare un addolcitore? Il dato di durezza lo pubblica il gestore; in una consulenza gratuita a domicilio valutiamo insieme le tue esigenze e l’impianto, con un preventivo chiaro se serve.
Un nostro tecnico viene a casa, guarda quante persone siete, com’è fatto l’impianto e i dati di durezza pubblicati per la tua zona, e ti lascia un preventivo scritto. Installiamo, e resta un referente per l’assistenza. La consulenza è gratuita e senza impegno: se risulta che non ti serve, te lo diciamo — è già successo.
L’addolcitore toglie il calcare da tutta la casa (protegge impianti ed elettrodomestici). L’osmosi lavora in cucina e migliora l’acqua che bevi e cucini. Sono due cose diverse: uno non sostituisce l’altro.
Dipende dalla durezza della zona, da quante persone siete e dall’impianto. Per questo l’importo preciso è nel preventivo che ti lasciamo dopo il sopralluogo, non in una fascia da volantino.
L’acqua addolcita serve a proteggere casa ed elettrodomestici, non a migliorare il gusto: lo scambio che toglie il calcare aggiunge un po’ di sodio. Per l’acqua da bere si può prevedere una linea separata non addolcita, oppure un’osmosi in cucina. In consulenza vediamo la soluzione giusta per te.
Sì, come ogni impianto: l’addolcitore va rifornito e controllato periodicamente. Nel preventivo trovi cosa è compreso e come funziona l’assistenza.
Richiedi una consulenza gratuita e senza impegno: valutiamo le tue esigenze e l’impianto e, con i dati di durezza della tua zona, ti diciamo se e quale addolcitore ha senso.