Ogni settimana ingeriamo circa 5g di plastica

24/09/2019 in News

Uno studio dell’Università australiana di Newcastle rivela che ogni anno ingoiamo oltre 250 grammi di plastica.

Le maggiori contaminazioni nell’acqua, sia di rubinetto che in bottiglia, e in birra, sale, pesce e frutti di mare.

Marco Lambertini del Wwf: “È necessaria un’azione urgente a livello di governi, di imprese e di consumatori, e un trattato globale con obiettivi globali

Ogni settimana ingeriamo fino a 2000 minuscoli frammenti di plastica, una quantità equivalente al peso di una carta di credito.

A dirlo è lo studio “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People” dell’Università australiana di Newcastle e commissionato dal Wwf, che combina i dati di oltre 50 precedenti ricerche.

Secondo lo studio la maggior parte delle particelle ingerite sono sotto i 5 millimetri di grandezza e molte si trovano nelle acque di tutto il mondo, sia in quella di superficie che in quella delle falde.

Nelle acque degli Stati Uniti e dell’India ne sono state riscontrate il doppio rispetto a quelle di Europa e Indonesia.

Tutti i giorni, quindi, insieme all’acqua del rubinetto o in bottiglia, alla birra, ai frutti di mare, al pesce e al sale, ingoiamo anche la plastica.

Si sta ancora indagando su eventuali effetti negativi sulla salute causati dall’invasione nella natura delle microparticelle, che si diffondono nell’aria, nel suolo e nei mari: al momento si sa che le materie plastiche sono in grado di assorbire anche agenti tossici e cancerogeni dall’ambiente.

Uno studio dell’università Heriot-Watt di Edimburgo ha però quantificato fino a 68.415 fibre di plastica potenzialmente pericolose che finiscono nel nostro stomaco ogni anno.

I risultati della ricerca dell’Università australiana, segnano, secondo Marco Lambertini, direttore internazionale del Wwf, “un importante passo in avanti nel comprendere l’impatto dell’inquinamento da plastica sugli esseri umani”.

Ogni anno sono 8 milioni le tonnellate di rifiuti che finiscono negli oceani, di cui il 75% è costituito da plastica.

Questo, rileva lo studio, provoca un danno all’economia del mare stimato dal Programma per l’ambiente delle Nazioni Unite in 8 miliardi di dollari all’anno.

È chiaro – conclude Lambertiniche si tratta di un problema globale, che può essere risolto solo affrontando le cause alla radice. Se non vogliamo plastica nel corpo, dobbiamo fermare i milioni di tonnellate di plastica che continuano a diffondersi nella natura. È necessaria un’azione urgente a livello di governi, di imprese e di consumatori, e un trattato globale con obiettivi globali”.

Il Business buono: l’acqua che elimina la plastica

19/09/2019 in Annunci e pubblicazioni

Medical Division S.r.l. è un’azienda italiana specializzata nel settore del trattamento acque. La sede principale quale Sede Legale ed operativa è sita a Bitonto, provincia di Bari; via Vitantonio Vitone, 29.

Allo stato attuale sono presenti altre sedi e centri di assistenza in provincia di Palermo, Trapani, Milano, Parma e l’obiettivo della stessa è quello di aprire altre sedi sparse in tutto il territorio nazionale, in maniera da servire in maniera idonea il Nord, il Centro, il Sud e le Isole.

L’Azienda risulta essere iscritta presso la Camera di Commercio di Bari, Sez. Imprese Artigiane identificata con il n. R.E.A. BA-569151 – P.iva 07598630726 , Anno di costituzione della Srl – Marzo 2014 – Capitale Sociale € 10.000,00.

L’Azienda opera in una superficie di circa Mq.600 suddivisa per area commerciale e area per la produzione e stoccaggio materiale di consumo.

Medical Division s.r.l. è un’azienda specializzata nella produzione di sistemi per la purificazione dell’acqua a uso alimentare adatta alle sia normali esigenze familiari, ma anche alle esigenze di strutture commerciali e professionali quali uffici, aziende, ristoranti, mense, comunità, dove il consumo di acqua potabile risulta essere, giocoforza, maggiore.

Tutti gli impianti prodotti dalla stessa sono conformi alle direttive secondo D.M.443 del 21/1/1990 secondo disposizioni tecniche concernenti apparecchiature per il trattamento domestico di acque potabili, quale punta di diamante della stessa il brevetto Osmolife Direct2000 ottenuto con relativa certificazione rilasciata dal Ministero della Salute in base al D.L.n.181 del 23/06/2003.

Medical Division S.r.l. si propone come fornitore di impianti chiavi in mano – ideati e realizzati in proprio in stretta collaborazione con il cliente – in differenti settori di utilizzo. In particolare vengono realizzati:

  • Dispositivi alimentari per acqua alcalina
  • Dispositivi Medici per la produzione di acqua alcalina
  • Gasatori di acqua potabile
  • Addolcitori
  • Debatterizzatori
  • Sistemi di produzione di acqua potabile
  • Refrigeratori Sistemi per il trattamento acque, microfiltrazione, osmosi inversa

Il vero business dell’azienda è la produzione di sistemi di potabilizzazione – sia per uso familiare che commerciale – mediante l’utilizzo della tecnologia a osmosi inversa.

Questa tecnica – il più delle volte abbinata a sistemi di sterilizzazione mediante raggi UV – consente di eliminare in maniera pressoché totale le differenti impurità disciolte nell’acqua, fino all’ottenimento di un’acqua completamente pura.

Il grado di riduzione delle sostanze inquinanti, eventualmente disciolte nell’acqua da depurare, è infatti notevole; lo specchietto riportato di seguito, mostra l’entità dell’abbattimento percentuale della concentrazione delle sostanze inquinanti di un’acqua decontaminata mediante l’utilizzo di un impianto a osmosi inversa:

% Amianto > 95

% Arsenico (As) > 95

% Bario (Ba) > 95

% Cadmio (Cd) > 95

% Cromo (Cr) > 95

% Mercurio (Hg) > 95

% Nitrati > 95

% Piombo (Pb) > 95

% Pesticidi > 95

% Solventi clorurati > 95

% Torbidità = 100

% Virus / Batteri > 95

Questi impianti, inoltre, permettono di regolare la concentrazione salina residua in base alle caratteristiche desiderate e al gusto personale.

Particolare accuratezza è stata messa nella realizzazione dei dettegli e nel design dei prodotti; segno distintivo d’immagine sono le particolari bottiglie recanti il marchio Aquasana – abbinate ai sistemi di generazione di acqua potabile – destinate a sostituire le vecchie e ormai obsolete bottiglie in plastica.

Oltre alla produzione e vendita degli impianti la Società cura l’assistenza della clientela dalla progettazione alla valutazione ambientale, l’analisi del rischio, analisi chimico fisiche batteriologiche sulle acque domestiche e non, la certificazione per la sicurezza delle acque.

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Richiamato lotto di acqua Sorgesana: rischio contaminazione microbiologica

17/09/2019 in News

Brutta tegola per la popolare acqua Sorgesana, richiamato un lotto in data 16 settembre per possibile rischio di contaminazione microbiologica. L’azienda Acqua Lete ha prontamente ritirato il lotto incriminato.

Richiamo del lotto di Sorgesana

Pseudomas aeruginosa. Questo il motivo del richiamo che si legge sul modulo rilasciato dal Ministero della Salute in merito allo stop del lotto di Sorgesana richiamate.

Il lotto in questione è il 13.02. 21 L 402 14 con scadenza il 13.02.2021.  Al momento non si conosce dov’è stato distribuito il lotto.