Puglia — guida regionale

Depuratore acqua in Puglia: un gestore unico, ma non un’acqua sola

La Puglia è una delle poche regioni italiane con un gestore idrico unico, Acquedotto Pugliese. Ma “unico” non vuol dire “uguale ovunque”: l’acqua che arriva a Foggia nasce per il 75% da un invaso, quella di Taranto da un altro schema, e oltre sette litri su dieci di acqua potabile arrivano da fuori regione. Questa è la mappa, con le fonti.

AA
Contenuti verificati da
Annamaria Abbattista
Tecnico di laboratorio
Hai già le idee chiare? Richiedi la consulenza gratuita Gratuita e senza impegno. Ti richiamiamo noi, quando ti fa comodo.
In breve

Chi cerca un depuratore acqua in Puglia parte da un caso particolare: un solo gestore, Acquedotto Pugliese (AQP), su tutto il territorio regionale. Ma le fonti cambiano da zona a zona — invasi, sorgenti irpine, pozzi — con pesi diversi per provincia. L’acqua di rete è potabile e controllata: il tema quotidiano resta gusto, cloro e calcare. Qui il quadro regionale, i dati con fonte e le pagine locali.

La prima cosa da chiarire, se stai valutando un depuratore acqua in Puglia, è che la regione ha un modello raro in Italia: un ATO (Ambito Territoriale Ottimale) unico regionale: l’Autorità Idrica Pugliese (AIP) governa l’ATO unico, mentre Acquedotto Pugliese è il gestore del servizio — su una popolazione di oltre 3,86 milioni di abitanti residenti (ISTAT, 1/1/2026), 6 province e 257 comuni.

Ma “gestore unico” non significa “acqua identica ovunque”: AQP dichiara di servire, tra Puglia e aree limitrofe di Basilicata e Campania, oltre 4 milioni di cittadini (numero diverso dalla popolazione regionale, perché include quote extra-regionali). La rete non nasce da un’unica fonte, ma da un mix di invasi, sorgenti e pozzi che cambia peso da provincia a provincia — ed è questo mix, non il nome del gestore, a determinare com’è l’acqua di casa tua.

58%
Acqua pugliese da invasi (Sinni, Pertusillo, Conza, Occhito, Locone) — AQP
70%+
Acqua potabile pugliese da fuori regione, soprattutto Campania e Basilicata — AQP
257 comuni
Comuni pugliesi in 6 province, stesso ATO unico regionale (IFEL)

Un gestore unico, un mix di fonti che cambia per zona

L’acqua che arriva nelle case pugliesi nasce da tre tipi di fonte, con pesi molto diversi tra loro: il 58% da cinque invasi — Sinni, Pertusillo, Conza, Occhito, Locone — in parte fuori regione; il 28% dalle sorgenti irpine del sistema Sele-Calore, in Campania; il 14% proviene da 169 pozzi, soprattutto nella Puglia meridionale. Non a caso, secondo AQP, oltre 7 litri su 10 di acqua potabile pugliese ha origine fuori regione.

Questo mix non è uguale ovunque: Foggia dipende per il 75% dall’invaso di Occhito e per il 25% dallo schema Sele-Calore; Taranto attinge soprattutto dallo schema extraregionale Sinni-Pertusillo. Per Bari, BAT, Brindisi e Lecce, AQP non pubblica un mix percentuale altrettanto dettagliato: fa fede il dato regionale complessivo, riassunto in tabella con la fonte per ciascun dato.

Origine dell’acqua e analisi AQP — per provincia
ProvinciaOrigine prevalenteDove trovi le analisi AQP
Foggia75% invaso Occhito · 25% Sele-Calore (AQP)cerca il tuo comune su aqp.it/scopri-acquedotto/qualita-acqua
Tarantoprevalentemente schema Sinni-Pertusillo (AQP)cerca il tuo comune su aqp.it/scopri-acquedotto/qualita-acqua
Bari (Città Metropolitana)Dato disponibile: scomposizione provinciale non pubblicata nella fonte AQP consultatadurezza rilevata ~20-21 °F in alcune fonti secondarie che citano AQP come origine, senza periodo verificabile — approfondimento nella pagina Bari città
BrindisiDato disponibile: scomposizione provinciale non pubblicata nella fonte AQP consultatacerca il tuo comune su aqp.it/scopri-acquedotto/qualita-acqua
LecceDato disponibile: scomposizione provinciale non pubblicata nella fonte AQP consultatacerca il tuo comune su aqp.it/scopri-acquedotto/qualita-acqua
Barletta-Andria-TraniDato disponibile: scomposizione provinciale non pubblicata nella fonte AQP consultatacerca il tuo comune su aqp.it/scopri-acquedotto/qualita-acqua
Origine risorse: AQP, pagina “Crisi climatica: conosciamola e affrontiamola” (consultato luglio 2026). Per Bari, BAT, Brindisi e Lecce, AQP non pubblica online un mix percentuale scomposto per provincia: fa fede il dato regionale complessivo. Il tool di ricerca per comune di AQP è dinamico: cerca il tuo comune direttamente sulla pagina, non esiste un link diretto per singolo comune.
Bicchiere d'acqua limpida in una cucina luminosa del Sud Italia

Vuoi sapere se conviene a casa tua?

Lasciaci nome e telefono: un nostro referente ti richiama e ne parlate, senza impegno.

Nessun impegnoTi richiamiamo noiPreventivo scritto
Inviando accetti di essere ricontattato per la consulenza gratuita.

Cosa fa un depuratore a osmosi inversa in Puglia

Chiarito che l’acqua pugliese è potabile e a norma, resta la domanda che conta ogni giorno: com’è da bere in casa tua? La risposta cambia da comune a comune e non si deduce dal solo mix regionale delle fonti riassunto sopra: il riferimento restano i bollettini di qualità che AQP pubblica per il singolo comune, dove trovi cloro, durezza e gli altri parametri effettivamente rilevati sulla tua rete. Ed è anche per questo — gusto, cloro, calcare — che tante famiglie pugliesi, pur con acqua a norma, continuano a caricare bottiglie: circa 600 € l’anno di spesa, in uno scenario tipo.

Un depuratore ad osmosi inversa con alcalinizzazione (sacca sali, pH 9.3) lavora direttamente al rubinetto di casa: i carboni attivi riducono cloro e odori, la membrana osmotica riduce il calcare disciolto — le due cause più comuni di retrogusto e incrostazioni — e la sacca di sali rimineralizza l’acqua portando il pH a 9.3, un dato tecnico del prodotto, non una promessa di benessere. Il risultato è un’acqua che può migliorare il gusto al rubinetto dedicato — le prestazioni dipendono da configurazione e manutenzione — senza casse da trasportare su e giù per le scale. Il costo dipende dalla configurazione (guida Osmolife prezzo: quanto costa davvero); la manutenzione ordinaria — filtri e cambio — è di 80-150 € l’anno. Funzionamento, installazione e assistenza sono spiegati nella guida nazionale a osmosi inversa, installazione e assistenza.

E il venditore onesto lo dice anche al contrario: se nella tua zona la fonte prevalente sono acque dolci di sorgente, il depuratore può avere senso solo per il gusto o per smettere di comprare bottiglie — non per un problema di calcare che magari non hai. È la valutazione che facciamo in consulenza, partendo dai bollettini AQP della tua zona.

Vuoi sapere com’è l’acqua nel tuo comune? Da Foggia a Lecce le fonti cambiano parecchio. Verificale in un minuto con lo strumento controlla l’acqua della tua città, prima di parlare con un tecnico.

Depuratore acqua in Puglia: dove interveniamo, coordinati dalla sede di Bari

Medical Service S.r.l., il marchio dietro Osmolife, ha sede a Bari, in Via Orfeo Mazzitelli 264: qui in Puglia siamo di casa. Le consulenze e le visite su tutto il territorio pugliese sono coordinate dalla sede — con una misurazione orientativa dei valori dell’acqua, non un’analisi di laboratorio né una verifica di potabilità — organizzate provincia per provincia in base alle richieste. Non promettiamo un tecnico già sotto casa in ogni paese della regione: promettiamo che, partendo da Bari, copriamo l’intera Puglia con appuntamenti organizzati sulla tua zona.

Domande frequenti

L’acqua del rubinetto in Puglia è potabile?

Sì. L’acqua distribuita da Acquedotto Pugliese rispetta il D.Lgs 18/2023 ed è controllata dal gestore unico regionale. I temi reali sono gusto, cloro e calcare, che dipendono soprattutto dalla fonte — invaso, sorgente o pozzo — più che dal comune in cui vivi.

Perché in Puglia c’è un solo gestore dell’acqua?

La Puglia ha un ATO (Ambito Territoriale Ottimale) unico regionale, un modello raro tra le regioni italiane: l’Autorità Idrica Pugliese, istituita con L. 42/2010 e L.R. Puglia 9/2011 (modificata dalla L.R. 27/2011), governa l’ATO unico, mentre Acquedotto Pugliese è il gestore del servizio su tutto il territorio.

Un gestore unico significa che l’acqua è uguale in tutta la Puglia?

No. Il gestore è uno, ma le fonti cambiano: il 58% dell’acqua pugliese viene da invasi, il 28% da sorgenti irpine (Sele-Calore), solo il 14% da pozzi. Foggia dipende per il 75% dall’invaso di Occhito, Taranto soprattutto dallo schema Sinni-Pertusillo — un mix, non il nome del gestore, che spiega perché il gusto dell’acqua cambia da zona a zona.

È vero che l’acqua pugliese arriva soprattutto da fuori regione?

In gran parte sì: secondo AQP, oltre il 70% dell’acqua potabile pugliese proviene da fonti delle regioni limitrofe, soprattutto Campania e Basilicata (sorgenti Sele-Calore e alcuni invasi) — un motivo per cui la Puglia dipende molto dalle piogge di un territorio più ampio del proprio.

Come faccio a sapere la durezza dell’acqua nel mio comune?

Il canale ufficiale è la pagina “Quanto è buona l’acqua nel tuo Comune?” sul sito di AQP (aqp.it/scopri-acquedotto/qualita-acqua): si cerca il proprio comune. Per Bari, alcune fonti secondarie che citano AQP indicano una durezza intorno ai 20-21 °F, senza però un periodo di riferimento certo; per gli altri capoluoghi non esiste, al momento, un dato pubblico ugualmente verificabile.

Come funziona la consulenza in Puglia?

Medical Service ha sede a Bari e coordina da qui le consulenze su tutta la regione: fissiamo un appuntamento, misuriamo in modo orientativo l’acqua di casa tua e valutiamo insieme se un depuratore a osmosi inversa ha senso per te. È gratuita e senza obbligo d’acquisto, con 37 anni di esperienza nel trattamento acqua alle spalle.

Richiedi la consulenza gratuita in Puglia

Medical Service S.r.l. effettua una misurazione orientativa dei valori dell’acqua di casa tua — non un’analisi di laboratorio né una verifica di potabilità — e ti aiuta a capire se un depuratore ha senso per te. Nessun obbligo d’acquisto — Numero Verde 800 926 377.

Nessun impegnoTi richiamiamo noiPreventivo scritto
Inviando accetti di essere ricontattato per la consulenza gratuita. Dati non ceduti a terzi.
Fonti e chi siamo
  1. risorsa-acqua.it — “Le acque in Puglia: concessioni, servizio idrico e consorzi di bonifica” — ATO unico regionale e base normativa AIP (L. 42/2010, L.R. Puglia 9/2011, L.R. 27/2011)
  2. Acquedotto Pugliese (aqp.it) — pagina “Crisi climatica: conosciamola e affrontiamola” — origine risorse (invasi 58%, Sele-Calore 28%, pozzi 14%), mix Foggia/Taranto, dipendenza extraregionale >70%
  3. Acquedotto Pugliese (aqp.it) — pagina “Le istituzioni” e mappe “Comuni serviti” — comuni e cittadini serviti dal gestore
  4. ISTAT / Tuttitalia — popolazione delle province pugliesi, dati al 1/1/2026
  5. Wikipedia “Comuni della Puglia”, che cita IFEL — “I Comuni italiani 2023 – Numeri in tasca” — numero di comuni per provincia (257 totali)
  6. Fonti secondarie (Culligan, acquadicasa.it) che citano AQP come origine per la durezza indicativa di Bari (~20-21 °F), senza periodo di riferimento verificabile
  7. Osmolife è un marchio di Medical Service S.r.l. — Via Orfeo Mazzitelli 264, Bari — Numero Verde 800 926 377