A Milano il rubinetto rende 27 °F di durezza. In provincia di Lecco, alle sorgenti a nord della Linea Orobica, appena 4 °F: acqua di montagna, quasi senza calcare. Il gestore cambia da zona a zona, spesso anche dentro la stessa provincia: qui la mappa dei gestori, con le fonti, per verificare i dati di casa tua.
Chi valuta un depuratore acqua in Lombardia deve partire da un fatto: non esiste “l’acqua lombarda”. A Milano la durezza media è 27 °F (MM S.p.A.), alle sorgenti alpine del Lecchese scende a 4 °F — dipende dalla zona di fornitura, non dalla provincia. L’acqua di rete è potabile e controllata ovunque: qui i gestori, le fonti ufficiali e le pagine locali per verificare i dati di casa tua.
La Lombardia è la regione più popolosa d’Italia — circa 1.500 comuni e oltre 10 milioni di abitanti su 12 province — e una delle più frammentate dal punto di vista idrico: non un gestore unico, ma una selezione dei principali gestori e portali per territorio, e in alcuni ambiti più operatori coesistono per segmenti o comuni diversi. Chi cerca “depuratore a osmosi inversa in Lombardia” trova spesso medie regionali che non esistono: la durezza si misura per zona di fornitura, non per provincia.
Nessun allarme: l’acqua distribuita è potabile e rispetta il D.Lgs 18/2023. Cambia da zona a zona il resto — durezza, sapore, cloro — ed è quello che questa pagina mette in fila, con le fonti di ogni gestore.
La ragione è geografica: la Lombardia attinge da fonti montane e acquiferi di pianura, due sistemi di approvvigionamento strutturalmente diversi. A nord e in collina l’acqua arriva da sorgenti alpine e prealpine — la rete che ARPA Lombardia monitora con 75 punti in aree carbonatiche (Varesotto, Triangolo Lariano e Grigne tra Como e Lecco, Prealpi bergamasche e bresciane) — a bassa mineralizzazione. A valle, la pianura è descritta dal Piano di Tutela delle Acque regionale come “una delle maggiori riserve idriche d’Europa”: falde captate da pozzi fino a ~200 metri, in 30 corpi idrici sotterranei (13 superficiali, 6 intermedi, più un livello profondo). Il piano vigente è il PTUA 2025 (Delibera di Giunta Regionale n. XII/6275, 8 giugno 2026, che aggiorna il piano del 2016): è lo strumento di pianificazione per la tutela delle risorse idriche regionali, non la fonte dei valori di durezza — quelli dipendono dal gestore e dalla zona di fornitura. Nella sola provincia di Lecco, ad esempio, Lario Reti Holding misura ~4 °F alle sorgenti a nord della Linea Orobica e fino a ~27 °F nei pozzi di collina e pianura: stessa provincia, valori diversi secondo la zona di fornitura.

I principali gestori della Lombardia e i portali ufficiali per verificare i dati della tua zona di fornitura — anche uno stesso comune può avere più reti — non una media regionale:
| Territorio | Gestore | Dove trovi le analisi |
|---|---|---|
| Milano città | MM S.p.A. | 27 °F media — latuaacqua.it |
| Città Metropolitana di Milano (hinterland) | Gruppo CAP | Water Label, per zona di fornitura/indirizzo |
| Monza e della Brianza | BrianzAcque | controlla le analisi, per zona di fornitura |
| Bergamo | Uniacque | parametri di qualità, per zona di fornitura |
| Brescia città e ~70 comuni della provincia | A2A Ciclo Idrico | verifica qualità acqua |
| Resto della provincia di Brescia (114 comuni) | Acque Bresciane | sito del gestore, sezione qualità dell’acqua |
| Cremona | Padania Acque | qualità acqua — acqua oligominerale, residuo fisso 250 mg/l |
| Pavia | Pavia Acque | qualità dell’acqua — falda di pianura, tendenzialmente dura, valore per zona di fornitura |
| Varese | ALFA S.r.l. (SII); LERETI acquedotto in 34 comuni — vedi pagina provincia | qualità dell’acqua, dati trimestrali per zona di fornitura |
| Como | Como Acqua (SII); a Brunate, Cernobbio e Como città l’acquedotto resta a LERETI fino a scadenza concessione | qualità acqua |
| Lecco | Lario Reti Holding | 4-27 °F secondo zona — Carta di Identità dell’Acqua (2021) |
| Lodi | SAL — Società Acqua Lodigiana | 25,75 °F media — Etichetta dell’Acqua |
| Mantova | AqA (40 comuni, ~305.000 ab., dal 1/4/2021) | sito del gestore |
| Sondrio | Secam (77 comuni) | qualità dell’acqua, per zona |
Lasciaci nome e telefono: un nostro referente ti richiama e ne parlate, senza impegno.
In Lombardia abbiamo consulenti sul territorio: a domicilio facciamo una misurazione orientativa dei valori dell’acqua — non un’analisi di laboratorio né una verifica di potabilità — e restiamo disponibili per l’assistenza negli anni. Il cluster lombardo è organizzato per province e città, con i suoi dati e le sue fonti:
Milanese, Bergamasco, Comasco-Lecchese, Cremonese, Lodigiano e Sondriese non hanno ancora pagina dedicata: copertura comunque regionale, basta indicare il comune. Per approfondire: quanto costa la manutenzione di un depuratore e caraffa filtrante o osmosi: cosa cambia.
Il rapporto ARPA Lombardia sul monitoraggio PFAS, pubblicato il 31 gennaio 2025, ha analizzato 713 campioni (dati riferiti al 2023) su 18 parametri PFAS. Ha misurato acque grezze e ambientali — fiumi e laghi (94 stazioni, 20 laghi), pozzi di falda (67 punti) e scarichi — non l’acqua potabile dal rubinetto. Il PFOS ha superato i valori medi di riferimento nei corsi d’acqua superficiali (sotto i limiti massimi) e ha registrato superamenti isolati nelle acque sotterranee; nessuno per gli altri parametri. Questo non dice nulla sulla sicurezza dell’acqua di rete: la potabilità dipende dai controlli di ATS e gestore. Approfondimento nella guida come scegliere un depuratore per i PFAS.
Il punto pratico: in Lombardia la provincia non è l’unità giusta per la tua acqua, e nemmeno il comune lo è sempre — conta la zona di fornitura: uno stesso comune può avere più reti e più punti di prelievo, con valori diversi. A Milano il valore è un clic sul portale MM; nell’hinterland Gruppo CAP ha un’etichetta acqua per indirizzo; in provincia di Lecco, Lario Reti Holding pubblica addirittura quattro valori diversi secondo la fonte (sorgenti a nord e a sud della Linea Orobica, pozzi di pianura, Acquedotto Brianteo). Cerca il tuo gestore, apri “qualità dell’acqua” o “etichetta”, e leggi il dato della tua zona di fornitura — non una media che spesso non esiste.
Dove la durezza sale — pozzi di pianura, tra Pavia e Lodi — il calcare incrosta la caffettiera e si sente nel gusto; dove la clorazione è più marcata, resta un retrogusto in tazza. Per questo, ad esempio, una famiglia che oggi spende circa 600 €/anno in bottiglie valuta un’alternativa al rubinetto. Un depuratore ad osmosi inversa con alcalinizzazione (sacca sali, pH 9.3) lavora sul rubinetto dedicato, non su tutta la casa: i carboni attivi trattano cloro e odori, la membrana a osmosi inversa riduce i sali (quindi la durezza), mentre la sacca di sali rimineralizza portando il pH a 9.3 — dato tecnico, non una promessa di benessere. Non tratta lavatrice, caldaia, doccia o altri elettrodomestici, che restano sulla rete normale. Il costo dipende dalla configurazione (guida Osmolife prezzo: quanto costa davvero); la manutenzione è di 80-150 €/anno, dettagli su installazione nella guida nazionale a osmosi inversa. Vale anche il contrario: alle sorgenti del Lecchese, con 4 °F, il calcare non è il problema — lì ha senso solo per gusto, cloro o comodità, valutazione che facciamo in consulenza, dati alla mano.
Sì. L’acqua distribuita dai gestori lombardi è potabile e rispetta il D.Lgs 18/2023. I temi reali sono gusto, cloro e calcare, che cambiano molto da comune a comune — anche all’interno della stessa provincia.
Dipende dalla zona, non dalla provincia. A Milano la media è 27 °F (MM S.p.A.). In provincia di Lecco, Lario Reti Holding misura valori da ~4 °F alle sorgenti alpine a ~27 °F nei pozzi di pianura. A Lodi la media SAL è 25,75 °F. Per il tuo comune, il dato è sul sito del tuo gestore.
No, non direttamente. Il rapporto, pubblicato il 31/1/2025, monitora acque grezze e ambientali — fiumi, laghi, pozzi e scarichi — non l’acqua potabile distribuita. I casi isolati di sforamento (solo PFOS) riguardano la falda, non la rete: sulla potabilità fanno fede i controlli di ATS e gestore.
In Lombardia non c’è un gestore unico: sono i principali gestori e portali di ogni territorio (vedi la tabella sopra: MM, Gruppo CAP, BrianzAcque, Uniacque e le altre), e in alcuni ambiti più operatori coesistono per segmenti o comuni diversi — come a Varese (ALFA e LERETI), Como (Como Acqua e LERETI) o Brescia (A2A Ciclo Idrico e Acque Bresciane). Il gestore giusto è quello della tua zona di fornitura, non della provincia in astratto — verifica il nome sul sito del tuo gestore o del tuo comune.
Non per il calcare: alle sorgenti del Lecchese, con 4 °F, quel problema non esiste. Può avere senso per il gusto, il cloro o per smettere di comprare bottiglie (esempio di famiglia che oggi spende circa 600 €/anno). In consulenza lo diciamo chiaramente, con una misurazione orientativa dei valori di casa tua — non un’analisi di laboratorio né una verifica di potabilità.
Abbiamo consulenti sul territorio lombardo: fissiamo un appuntamento a domicilio e facciamo una misurazione orientativa dei valori dell’acqua — non un’analisi di laboratorio né una verifica di potabilità — per valutare insieme se un depuratore ha senso per te, dati alla mano. È gratuita e senza obbligo d’acquisto. Dietro c’è Medical Service, con 37 anni di esperienza nel trattamento acqua.
Un consulente Medical Service S.r.l. fa una misurazione orientativa dei valori dell’acqua di casa tua — non un’analisi di laboratorio né una verifica di potabilità — e ti dice, dati alla mano, se un depuratore ha senso per te. Nessun obbligo d’acquisto — Numero Verde 800 926 377.