Giugno 18, 2026

Arsenico nell’acqua: limiti di legge e come eliminarlo

Contaminanti nell’acqua

In Italia il limite è 10 µg/L: da dove arriva l’arsenico, cosa dicono gli enti sanitari e come si rimuove a casa con l’osmosi inversa.

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Contenuti verificati da
Annamaria Abbattista
Tecnico di laboratorio
In breve

In Italia il limite di legge per l’arsenico nell’acqua potabile è 10 microgrammi per litro (10 µg/L), fissato dal D.Lgs. 18/2023 che recepisce la direttiva UE 2020/2184. Oltre quella soglia l’acqua non è considerata conforme al consumo umano. L’osmosi inversa è tra i metodi domestici più efficaci per abbassarne la concentrazione.

10µg/L
Limite di legge per l’arsenico nell’acqua potabile (D.Lgs. 18/2023)
~95%
Rimozione tipica dell’arsenico con osmosi inversa
50mg/L
Limite di legge per i nitrati, altro contaminante disciolto

L’arsenico nell’acqua è un elemento naturale che può sciogliersi nelle falde, soprattutto in zone di origine vulcanica. In Italia il limite di legge per l’acqua potabile è 10 microgrammi per litro (µg/L), fissato dal D.Lgs. 18/2023. Quando è presente, si rimuove efficacemente a casa con un impianto a osmosi inversa.

Che cos’è l’arsenico e perché si trova nell’acqua

L’arsenico è un semimetallo presente in natura nella crosta terrestre. Non arriva nell’acqua per colpa di qualcuno: si scioglie nelle falde acquifere attraversando rocce e terreni, in particolare in alcune aree di origine vulcanica del territorio italiano, dove i valori naturali possono avvicinarsi o superare i limiti.

Esistono due forme principali: l’arsenico inorganico (quello che interessa l’acqua potabile) e quello organico. È la forma inorganica quella regolata dalla legge e monitorata dagli enti sanitari.

Un punto pratico sulla geologia: in diverse aree di Lazio, Toscana e Campania l’arsenico è presente naturalmente nelle falde per l’origine vulcanica del territorio. È una questione di geologia locale, non solo di inquinamento, e spiega perché in alcuni Comuni i valori in rete restino storicamente più vicini alla soglia.

Qual è il limite di legge in Italia

Il riferimento normativo attuale è il D.Lgs. 18/2023, che ha recepito in Italia la Direttiva UE 2020/2184 sulle acque destinate al consumo umano. Il valore di parametro per l’arsenico è:

Limite di legge per l’arsenico
ParametroValore limiteFonte
Arsenico (acqua potabile, Italia/UE)10 µg/LD.Lgs. 18/2023 (Dir. UE 2020/2184)
Linea guida internazionale10 µg/LOMS / WHO

Il valore in etichetta è obbligatorio per le acque minerali in bottiglia: è il dato ufficiale e verificabile per confrontare le diverse marche. Questa pagina cita solo dati ufficiali (limiti di legge, valori d’etichetta, report ARPA/ISS/Ministero della Salute) e non esprime giudizi sui singoli marchi.

Contaminanti, limiti di legge e rimozione con osmosi inversa
ContaminanteLimite (fonte ufficiale)Rimozione con osmosi inversa
Arsenico As(V) – arseniato10 µg/L~95% (range 80-99%)
Arsenico As(III) – arsenito10 µg/L (As totale)~60-80% senza pre-trattamento; ~95% con pre-ossidazione ad As(V)
Nitrati (NO₃)50 mg/L~85-95%
Piombo (Pb)10 µg/L fino al 12/01/2036, poi 5 µg/L~95-99%
Fluoruri (F)1,5 mg/L~85-95%
Trialometani totali (THM)100 µg/LTrattenuti da carbone attivo + membrana
MicroplasticheWatch list (nessun valore numerico fissato)Rimozione molto elevata (fino a ~99%)
Fonte: limiti D.Lgs. 18/2023 (recepimento dir. UE 2020/2184); rese di rimozione da test US EPA e letteratura tecnica sull’osmosi inversa.

Quali sono i rischi (cosa dicono gli enti)

Gli enti sanitari internazionali considerano l’esposizione prolungata all’arsenico inorganico un fattore di rischio per la salute, ed è per questo che esiste un limite di legge così basso. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC/OMS) classifica l’arsenico inorganico tra le sostanze del Gruppo 1. Si tratta di un’informazione fattuale a scopo divulgativo: per situazioni specifiche fa fede l’ASL o il gestore idrico locale.

L’acqua erogata dagli acquedotti italiani è controllata e deve rispettare il limite: il punto non è l’allarme, ma la consapevolezza e la possibilità di un controllo aggiuntivo a casa propria.

Come sapere quanto arsenico c’è nella tua acqua

  1. Acqua del rubinetto: il gestore idrico pubblica i parametri medi della tua zona. Cerca “valori acqua [tuo comune]” o consulta la pagina dell’ente gestore.
  2. Acqua in bottiglia: leggi l’etichetta, dove il valore di arsenico è riportato per legge.
  3. Analisi diretta: un’analisi di laboratorio sull’acqua di casa dà il dato puntuale al tuo rubinetto.

Come eliminare l’arsenico dall’acqua di casa

Tra le tecnologie domestiche, l’osmosi inversa è quella più efficace per ridurre l’arsenico: la membrana trattiene il contaminante e lascia passare l’acqua.

  • Osmosi inversa: rimuove efficacemente l’arsenico insieme ad altri contaminanti disciolti.
  • Brocche filtranti a carboni attivi: pensate per cloro/sapore, non sono progettate per rimuovere l’arsenico.
  • Addolcitori: agiscono sulla durezza (calcare), non sull’arsenico.

Un impianto a osmosi inversa sotto-lavello è la soluzione stabile: tratta l’acqua in continuo, senza dover comprare e smaltire bottiglie.

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In sintesi

L’arsenico nell’acqua è un contaminante naturale, regolato in Italia a 10 µg/L dal D.Lgs. 18/2023. Si verifica leggendo i dati del gestore o l’etichetta, e si rimuove a casa con l’osmosi inversa — la tecnologia giusta per questo tipo di contaminante.

Domande frequenti

Qual è il limite di legge dell’arsenico nell’acqua potabile?

Il limite di legge per l’arsenico nell’acqua potabile è 10 µg/L (microgrammi per litro). Lo fissa il D.Lgs 18/2023, che ha recepito in Italia la direttiva europea sulle acque destinate al consumo umano. Il valore vale al rubinetto e il gestore idrico è tenuto a rispettarlo sull’acqua erogata in rete. Lo stesso valore è la linea guida dell’OMS.

Come si elimina l’arsenico dall’acqua di casa?

L’osmosi inversa è la tecnologia domestica che rimuove la quota maggiore di arsenico, riducendolo in modo netto rispetto all’acqua di partenza. La membrana trattiene l’arsenico disciolto insieme ad altri contaminanti. Restano valide come alternative l’adsorbimento su materiali specifici e la distillazione, mentre la semplice caraffa a carbone non è progettata per questo contaminante.

L’arsenico nell’acqua del rubinetto è pericoloso?

L’acqua degli acquedotti deve rispettare il limite di 10 µg/L ed è controllata. L’esposizione prolungata all’arsenico inorganico è considerata un rischio dagli enti sanitari, motivo per cui il limite è così basso: per questo molte famiglie scelgono un controllo aggiuntivo a casa.

L’arsenico nell’acqua si vede o si sente dal sapore?

No: l’arsenico nell’acqua è inodore, insapore e incolore, quindi non è percepibile con i sensi. L’unico modo per conoscerne la concentrazione è un’analisi di laboratorio o la consultazione dei dati pubblicati dal gestore idrico, che misura il parametro con cadenza regolare come previsto dal D.Lgs 18/2023.

Da dove arriva l’arsenico nell’acqua del rubinetto?

L’arsenico ha in gran parte origine naturale (geologica): si scioglie dalle rocce e dai terreni di origine vulcanica e raggiunge le falde acquifere. A questa fonte si aggiungono cause antropiche come alcune attività industriali e agricole. Per questo le concentrazioni variano molto da zona a zona e da falda a falda.

La bollitura elimina l’arsenico dall’acqua?

No, bollire l’acqua non elimina l’arsenico. L’arsenico non evapora con il calore: facendo bollire l’acqua una parte di acqua evapora e l’arsenico si concentra nel liquido rimasto, aumentandone la quantità per litro. Per ridurlo servono trattamenti specifici come l’osmosi inversa, non il calore.

Quali zone d’Italia hanno più arsenico nell’acqua?

Le aree con presenza più frequente di arsenico sono quelle di origine vulcanica, in particolare parti del Lazio, della Toscana, della Lombardia e della Campania. Negli anni passati alcuni Comuni hanno richiesto deroghe temporanee al limite, oggi non più ammesse: il valore di riferimento resta 10 µg/L su tutto il territorio.

La caraffa filtrante riduce l’arsenico?

Le comuni caraffe a carbone attivo non sono progettate per ridurre l’arsenico in modo significativo: trattengono soprattutto cloro, sapori e odori. Per agire sull’arsenico servono sistemi dedicati, in primo luogo l’osmosi inversa, oppure cartucce con materiali adsorbenti specifici. Verifica sempre nella scheda tecnica quali parametri il filtro dichiara di trattare.

Come faccio a sapere quanto arsenico c’è nella mia acqua?

Il dato si trova nei report di qualità dell’acqua pubblicati dal gestore idrico locale, che misura l’arsenico tra i parametri obbligatori. In alternativa puoi far analizzare un campione da un laboratorio accreditato. Il valore va confrontato con il limite di 10 µg/L stabilito dal D.Lgs 18/2023.

Da leggere anche. Se vuoi il lato pratico, abbiamo spiegato passo passo come eliminare l’arsenico dall’acqua con l’osmosi inversa e perché ce n’è anche nelle acque minerali in bottiglia. Se invece ti chiedi se l’osmosi inversa fa bene, c’è il parere del Ministero, mentre per la scelta finale ti aiuta la guida su come scegliere il depuratore giusto per la tua acqua. Prima di decidere può aiutarti sapere quanto costa un depuratore e in quanto si ripaga e come funziona il risparmio sulle bottiglie sul depuratore.
Fonti
  1. OMS (WHO) – Arsenic, fact sheet: valore guida di 10 µg/L ed effetti dell’esposizione cronica.
  2. EUR-Lex – Direttiva (UE) 2020/2184: qualità delle acque destinate al consumo umano (recepita in Italia con il D.Lgs. 18/2023).
  3. ISS – ISSalute, Metalli pesanti negli alimenti: arsenico inorganico e fonti di esposizione.
  4. IARC – Monographs (Vol. 100C): arsenico classificato nel Gruppo 1 (cancerogeno per l’uomo).
  5. D.Lgs. 18/2023 (Gazzetta Ufficiale n. 55 del 06/03/2023); Direttiva UE 2020/2184; OMS Guidelines for Drinking-water Quality; US EPA, Arsenic Treatment Demonstration.

L’arsenico non si vede e non sa di niente. Ma resta nel bicchiere.

Il problema dell’arsenico è proprio questo: non lo annusi e non cambia il colore dell’acqua. Lo trovi solo con un’analisi. Un nostro esperto può richiamarti, guardare i dati della tua zona e dirti senza giri di parole se sul tuo rubinetto conviene intervenire. Osmolife è un depuratore a osmosi inversa con alcalinizzazione (pH 9.3), lo costruiamo dal 1989 per oltre 20.000 famiglie, è conveniente e l’acqua la prendi dal rubinetto di casa.

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